Perché Spazi Vivi non si sostituisce alle agenzie?

By 29 marzo 2017Post

C’è uno spazio fra la location e il cliente (diretto o agenzia non fa differenza) che, per la teoria dei vasi comunicanti, non può restare vuoto.
Questo spazio viene tradizionalmente riempito dalla location e dal cliente ma per nessuno dei 2 è “a costo zero”.
È come quando 2 persone di nazionalità differente devono utilizzare una 3a lingua per parlarsi: una fatica per tutte e due.
Col dubbio di non aver compreso e la certezza di non essere stati compresi.

Chi gestisce la location crede, in perfetta buona fede, di essere orientato al cliente: usa le buone maniere, si mostra disponibile, si impegna…
In realtà la proposta della location, per quanto variegata, si muove all’interno di uno schema conosciuto.
Attenzione non è una critica, io credo che sia giusto che il gestore abbia delle abitudini, delle preferenze.
È casa sua, l’ha pensata, ci ha speso soldi e tempo, perché non dovrebbe avere il diritto di presidiare i suoi vincoli senza che questo venga interpretato come rigidità, poca disponibilità o poco interesse per il cliente.

Per questa ragione però non dovrebbe occuparsi di “negoziare” con il cliente: né la costruzione dell’offerta, né l’aspetto economico.

Anche le agenzie (così come i diretti ma le agenzie sono la % più significativa fra i miei clienti) hanno le loro necessità e anche loro abitudini, come prima: non c’è nulla di male, nessuno è esente, è naturale, è normale…

L’essere centrato sul proprio obiettivo, magari con un’azienda che ti soffia sul collo… non aiuta ad esplorare, a tenere aperte le diagnosi, c’è la pressione del cliente a cui rispondere e sembra che la soluzione ideale sia sentirsi dire dalla location: “Ok! Ok! Faremo come dici tu!”
Ma, abbiamo visto, dall’altra parte c’è qualcuno che sta presidiando…

Per questa ragione, anche l’agenzia non dovrebbe occuparsi di “negoziare” con la location: né la costruzione dell’offerta, né l’aspetto economico.

Location e agenzia sono preoccupati di capire senza avere la certezza di essere compresi.
(Tornerò in un’altra occasione sulla differenza fra capire e comprendere che non è un fatto linguistico ma relazionale.)

Spazi Vivi non è né una location né un’agenzia.
Abbiamo come terreno di lavoro proprio quello spazio fra location e agenzie ma conosciamo le lingue dei due e parliamo ad ognuno con la propria lingua madre.

Solo parlando la propria lingua location e agenzie riescono a esplorare a fondo la loro offerta e la loro richiesta.
Solo a questo punto questi 2 oggetti possono incontrarsi e darsi il meglio reciprocamente.

Spazi Vivi ascolta e comprende la location con i suoi obiettivi e ascolta e comprende i desideri dell’agenzia.
Non solo location e agenzia risparmiano lavoro, tempo, fatica… ma il risultato finale è migliore.

E tutti vivono felici e contenti.
Oddio… diciamo “pienamente soddisfatti”. Che già mi sembra un bel risultato…

Leave a Reply